14 gennaio 2018

Comincio a pensare che il peggio sia futuro, mica passato (cit.)


Ciao ragazzi!
Sono passati quasi due mesi dall'ultimo articolo della serie afterthebuzz (qui la precedente puntata), ma questa volta ho una buona scusa: c'erano le feste di mezzo!

No eh? Ok... forse non me la sono cavata benissimo, quindi eviterò di perdere altro tempo perché ci sono un bel po' di cosucce da dire!

Prima di passare agli aggiornamenti relativi ai vari dispositivi in mio possesso, volevo aprire una parentesi sulla piega che sta prendendo l'evoluzione tecnologica. Il 2017 è stato forse l'anno più noioso che io ricordi, un anno di piena transizione: siamo passati dalla feroce lotta sull'hardware (cioè dal celodurismo e "faccio anche il caffè"), alle battaglie di ecosistema abbinate allo sdoganamento commerciale del machine learning e della intelligenza artificiale (definizione spesso stuprata abusata dal marketing spicciolo).
Forse l'avrete notato anche dal mio poco postare nel corso dell'anno di nuovi articoli (su questo ci torneremo prossimamente...), ma sto iniziando ad annoiarmi tremendamente di tutto ciò che circonda l'elettronica di consumo: prodotti sempre più piatti ed uguali a se stessi, novità che non hanno personalità, dispositivi inutili venduti per indispensabili, e chi più ne ha ne metta. Forse sono solo io che mi sto facendo vecchio e burbero, ma ad esempio del CES di quest'anno non ho trattenuto nulla.

Sarà anche per questo che ho deciso di iniziare una nuova serie di video (le "Pillole Informatiche") sul canale YouTube che si allontana dal mondo dell'hardware e delle novità ad esso legate, quanto più va ad insistere sul mondo dello sviluppo e della programmazione. Di volta in volta pescherò una problematica che può essere risolta sfruttando una qualche tecnologia, e pubblicherò un focus al riguardo mostrandovi passo passo (ma sempre in modo verticale sul problema, evitando troppe spiegazioni a contorno) come implementarla.
La prima puntata di questa serie è già online, e la trovate qui:



La vostra percezione sull'andamento dell'evoluzione tecnologica, invece, qual'è? Vedete qualcosa che io non vedo, o il mercato è davvero in fervente attesa di una next big thing (e no, non i telefoni samsung) che salvi capra e cavoli? Se vi va, vi aspetto nei commenti per sapere la vostra.

Intanto torniamo sulla retta via e vediamo che cos'è capitato negli ultimi due mesi alla mia sacca tecnologica.


Raspberry Pi



La fondazione inglese è probabilmente in procinto di rivelare qualcosa (come suo solito nel mese di febbraio), oppure no... Fatto sta che di novità sul fronte ufficiale ce ne sono state ben poche. Fortuna che la community che ruota attorno al mondo dei single board computer sia sempre iperattiva, e tra nuovi OS, nuovi tutorial e qualche chicca, nelle scorse settimane non ci siamo di certo annoiati.

Prima di tutto è stata commercializzata da alcuni fornitori ufficiali una variante del raspberry pi zero wireless (qui tutti i miei focus sul dispositivo e sul suo fratellino senza modulo radio) con pre-saldati i PIN per la testata GPIO: in questo modo, per chi non fosse capace di installarseli da sé, oppure per chi necessitasse comunque di abbinare la testata ad un nuovo pi zero in acquisto, beh potrà comodamente acquistare il modello già "professionalmente" pronto all'uso.
Altra nota di servizio molto importante è che nessuno dei pi, dal pi 3 (qui tutti i miei focus sul dispositivo) a tutti gli altri modelli della famiglia, risulti essere vulnerabile ai temibili Spectre o Meltdown, le falle di sicurezza che stanno tormentando praticamente qualsiasi tipo di prodotto commercializzato negli ultimi anni e mosso da processori intel, amd o arm (in pratica quasi qualsiasi dispositivo elettronico venduto). Il perché i pi ne siano immuni è presto detto (e ben spiegato in questo interessantissimo articolo postato sul sito di raspberry pi): i SoC della fondazione inglese non utilizzano la "speculative execution" (la tecnica che risulta essere buggata), e questo li rende automaticamente immuni al problema. Pfiù!

Nel frattempo, comunque, raspberry pi ha rilasciato un aggiornamento per Raspbian OS. Anche per PC: sì, la variante che non gira sui piccoli single board computer ma proprio sui personal computer. Si tratta per lo più di bug fixes, ma c'è anche una novità interessante: proprio nella variante per PC è stato introdotto un tool che permette a più raspberry pi 3 di effettuare il boot via rete. In pratica con un solo PC si potranno gestire più pi 3, senza dover andare a configurarli uno ad uno, e gli stessi single board computer attraverso la rete sfrutteranno il PC per recuperare gli utenti abilitati all'uso nonché l'effettiva memoria su cui poter immagazzinare file e quant'altro (in pratica non servirà alcuna microSD per i pi).
Inoltre, sfruttando Raspbian OS da PC si potranno controllare da remoto e direttamente i PIN GPIO di un pi zero collegato via USB al PC stesso. Una figata!

Ma non è solo Raspbian OS ad essere stato aggiornato: tutta una serie di sistemi operativi comunitari hanno ricevuto diversi update. WebKiosk ha raggiunto la versione 7, SparkyLinux è dapprima sbarcato nel mondo dei SBC e poi ha migliorato il reparto networking, Lakka è arrivata alla versione 2.1, google ha rilasciato la dev preview 6 di Androidthings, RaspAnd ora integra teamviewer e supporta i display da 7".
Parlando di google, BigG ha lanciato anche un nuovo kit chiamato AIY Vision Kit che permette di sfruttare i servizi di AI del gigante americano per lavorare con la computer vision. Dopo il Voice HAT che permetteva di portare facilmente Assistant su raspberry pi, questo secondo esperimento dona la vista al piccolo computer.

Infine vivaldi ha rilasciato il proprio omonimo browser per raspberry pi, un'azienda di cloud hosting inglese sta pensando di aprire 5 raspberry pi caffè a Manchester, e qualche matto (:P) ha creato un cluster di 750 SBC con la scommessa di arrivare a 10.000 board entro il prossimo anno.


Prima di lasciarvi a tutta una serie di nuove idee e tutorial da provare con i giocattolini della fondazione (e poi passare al prossimo argomento), volevo anche segnalarvi (in caso ve lo foste perso) uno degli ultimi focus che ho pubblicato sul mio canale YouTube relativo al pi 3 (sì, visto che il pi 0 ormai lo utilizzo per #Ro-Pi):



Ed ora scatenatevi con:



Nintendo Switch



Ormai l'avrete capito: negli ultimi mesi il device che più di tutti sta concentrando la mia attenzione è la console di nintendo, la switch (qui i miei focus sul dispositivo). Ad un anno esatto dalla sua presentazione al mondo intero, la piccola ibrida del produttore giapponese riesce a tenere banco come fosse il primo giorno.

Non solo la casa di Kyoto continua ad aggiornarne il sistema operativo (v4.1.0) e le app digitali ad esso correlate (switch online companion app v1.1.3), ma "ha portato" i fan ad immaginare addirittura cosa potrà arrivare nei prossimi mesi.
Sia chiaro: la piattaforma è ancora grezza e necessita di lavoro (e features considerate fondamentali -dove è finito l'online? e le gamecard da 64GB?- ancora distanti all'orizzonte, vedi anche la chat vocale); ma la macchina si sta muovendo agilmente e comincia a far seriamente timore ai competitor.


Nintendo è riuscita a piazzare a livello globale più di 10 milioni di esemplari in soli 9 mesi, e durante le festività è stata l'azienda che ha distribuito il numero maggiore di console in praticamente tutti i mercati chiave (Giappone -arrivando già a superare le vendite totali di Wii U ed avvicinandosi a quelle del primo anno di vita della PS2-, USA -in cui la switch è diventata la console più rapidamente venduta di sempre-, UK, Francia e volendo anche Italia, Korea -dove nei tre giorni di lancio è andata a ruba-, ed avvicinandosi per la prima volta con serietà al mercato russo), rendendo di fatto la switch il gadget più cercato e la console in più rapida ascesa di sempre. Situazione del tutto nuova per la casa giapponese, che ora si trova ad essere ad esempio il 3° produttore per piattaforma in UK ed è stato il leader indiscusso dell'intero settore gaming nell'anno appena trascorso.

E per il 2018? Beh ovviamente l'idea è quella di puntare ancora più in alto, superando le 20 milioni di unità, proponendo nuove modalità di gioco (la switch è una console casalinga e portatile decisamente plasmabile) ed abbracciando ancor di più le terze parti.


Ma perché le vendite di Nintendo Switch sono così elevate? Perché il prodotto funziona, tremendamente bene. Offre una versatilità che mancava da tempo sul mercato (sempre con i suoi limiti) e sempre più ricercata dalle persone.
E poi perché la console non è altro che un ticket da pagare per entrare in un mondo di giochi che sta crescendo in fretta e che offre ormai un parco significativo (e lo sanno bene gli acquirenti...!). Io stesso ho fatto un veloce recap di quello che è stato il 2017 (almeno per me) riguardo i titoli più interessanti, con qualche riflessione su cosa acquistare nel 2018:


In questo articolo potete trovare i 20 titoli più venduti nel corso dell'anno appena trascorso (e qui quelli più giocati, per lo meno in USA): ciò che stupisce non è tanto trovare ai primi posti le IP più famose della casa (tant'è che ad esempio in Giappone si registrano difficoltà di reperimento delle copie fisiche da mettere in vendita), quanto la grande quantità di indie presenti. Sì, non solo grandi studio di terze parti: nintendo ha abbracciato con convinzione il mondo dei piccoli sviluppatori e la switch sembra essere per loro davvero il posto giusto in cui trovarsi.

Se il 2017 è stato un ottimo anno per i giochi su switch, nintendo continua a spingere sull'acceleratore ed ha già iniziato il 2018 col botto: un bel direct mini "a sorpresa" (in realtà si sapeva già che ci sarebbe stato, anche se è spuntato fuori senza preavviso), durante il quale è stata snocciolata a grandi linee quella che sarà parte della line-up di titoli in arrivo fino a maggio. O per lo meno di quelli "secondari", visto che con molta probabilità nelle prossime settimane si terrà un nuovo direct molto più corposo con la vera "ciccia".
Ad ogni modo, qualcosina di interessante la si è già intravista: chissà che presto non arrivi anche qui sul banco di prova... :-D


Tornando al presente, comunque, la casa nipponica ha anche aggiornato tutti i giochi commercializzati:
Seppur non di nintendo, visto che sono in mio possesso ci tengo a segnalarvi anche che FIFA 18 è arrivato alla versione 1.0.3 (ed ha venduto molto bene), e che bethesda è soddisfatta dei numeri mossi dal porting di DOOM.


Prima di passare al prossimo argomento volevo aggiungere che la console è stata hackerata (solo vecchi firmware o con complicazioni aggiuntive) e che gli hackers sono riusciti ad installarci sopra un firmware custom che è in grado di emulare vecchie glorie.



BlackBerry



Parlando di hackers e sicurezza, come non virare su blackberry ed i suoi device Android, come il dtek50 (qui tutti i miei focus sul dispositivo). Come al solito nelle settimane scorse, in attesa di quelle di gennaio, l'azienda canadese ha rilasciato le patch mensili ed ha aggiornato (più volte) tutta la Hub+ Suite (sia stable che beta).



Tra le novità troviamo il supporto a GroupMe, Line e XING nell'Hub, migliorie al tool di trasferimento contenuti da vecchi telefoni, Uber e le classiche emoji all'interno di BBM. Parlando di BBM, l'IM della casa riceverà presto nuove funzionalità interessanti.


Per il resto non ci sono grandi altri novità: BB10 verrà abbandonato fra non meno di due anni e lo store di blackberry per quell'OS verrà chiuso nel 2019. Questo significa che la casa della mora sta definitivamente chiudendo al passato per concentrarsi esclusivamente al futuro, che passa per il robottino verde (almeno due nuovi telefoni in arrivo, nonostante le vendite non eclatanti), le macchine autonome, e partnership con-e-per il mondo Enterprise.



Yi



A chiudere la tornata odierna troviamo yi con la sua action cam 4K (qui tutti i miei focus sul dispositivo). Visto che l'ultima volta non c'erano state grandi novità, stavolta il brand cinese ha deciso di rimettersi in pari rilasciano non uno, non due, ma ben tre nuovi firmware:
  • v1.9.0
    • Adds Voice Command function
    • Adjusted the timestamp format
    • Improved the accuracy of battery indicator
    • Improved the probability of being able to upgrade firmware without a battery
    • Optimized the video sound in some scenarios, such as Bar, Concert
    • Optimized the stability of album
    • Optimized the indoor color effects of the image
    • Reduced the space lost on SD Card after doing big recordings
    • Reduced the probability of frame skipping when opening the Auto-light

La versione 1.9.0 ha portato anche su questo modelli i comandi vocali che erano stati introdotti con il modello 4K+, e devo dire che possono tornare utili in quelle situazioni in cui si hanno le mani impegnate. Al momento funzionano solo in inglese, ma sono sicuramente una di quelle novità gradite! Per il resto l'aggiornamento ha portato perlopiù migliorie e qualche fix.


I successivi due firmware, invece, contengono principalmente fix a bug secondari:


  • v1.9.4
    • Improved the pale complexion of face in low light environment
    • Optimized split screen when AV-OUT switch into FOV
    • Optimized ISO setting inaccuracy
    • Fixed the problem of inaccurate time intervals when in Time Lapse Photo mode
    • Fixed the problem of loop video file length is less than 5min
  • v1.10.4
    • Added composition guides
    • Fixed the problem of stop taking pictures when covering the lens in Time Lapse Photo
    • Fixed the problem of unable to turn on the camera via external power when battery is less than 3%
    • Fixed the problem of preview display upside down when the camera turned on image flip in PAL setting, including 4K 24fps, 4K Ultra 24fps, 2.7K 24/48fps, 1920x1080 24/48fps, 1920x1440 24/48fps



Ma in questi giorni yi, oltre a rilasciare firmware per le sue action cam, ha anche provveduto a fixare qualche anomalia sulle app companion per smartphone e tablet, aggiungendo anche nuovi filtri AI.



Intanto continua la partnership con google: dopo l'annuncio di qualche mese fa della nuova tecnologia 180VR, al CES2018 di Las Vegas sono state mostrate le prime camere in grado di catturare contenuti compatibili. E yi era in prima linea con la sua horizon vr180.



Bene, si chiude qui la puntata. Ma prima di salutarvi un'ultimissima nota relativa ai lavori di ubports: è stata rilasciata l'OTA-3 per Ubuntu Phone, e presto verrà aggiunto il supporto alle app Android.
Ed è proprio tutto per oggi...!

A presto!

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